La cappella Palatina
La cappella palatina è posizionata al terzo piano del castello dei Ventimiglia
in Castelbuono. Fu costruita quasi due secoli dopo il momento del trasporto (1683)
della Sacra Reliquia Di Sant’Anna per volere del conte Giovanni Ventimiglia
, che volle in questa cappella tutto lo sfarzo e la grandiosità possibile . naturalmente
la fede e la devozione cittadina era immensa e s’accentuò anche grazie alla
proclamazione della Santa come patrona del centro cittadino. La cappella ha forma
rettangolare con particolare concentrazione di sfarzo nei pressi dell’altare
maggiore sopra cui è posta La sacra reliquia protetta mediante una grata dorata,
il Sacro Teschio a sua volta conservato in un urna d’oro e argento e circondato
dal caratteristico cotone. La grata è serrata da 3 lucchetti con in tutto sette
serrature e può essere aperta soltanto mediante l’uso apposito di particolari
chiavi. Nella cultura popolare si ricordano i numeri legati alle chiavi: tri
catinazza, setti scuopp e quattr chiav L’altare è in marmi policromi
con in centro lo stucco rappresentante Maria e Sant’Anna in casa. ma il
vero tesoro della cappella è rappresentato dagli stucchi presenti lungo tute le
pareti realizzati con arte superba dai fratelli Serpotta , famosi in tutta l’Isola
e oltre. Entrando ci imbatteremo subito nella magnificenza degli stucchi su oro
raffiguranti l’eterna lotta tra Bene e male. La simmetria è perfettamente
rispettata: 4 colonne sono sapientemente decorate con stucchi e capitelli con
mostriciattoli 2 nicchie ove resta uno solo dei due originali confessionali. 2
nicchie con quadri sormontati da 2 puttini ciascuno che incoronano due mascheroni
2 sedili reggi 6 putti volanti per lato 6 statue per lato 3 finestre anche finte
per lato 2 porte anche i motivi, i piccoli mostriciattoli e le altre statuette
sono tutte simmetricamente poste. Tra gli stucchi ricorrenti: le coppie di colombe
in contrasto con le coppie di uccelli cattivi i draghetti i mascheroni i pellicani
in contrapposizione ai rapaci i puttini e i diavoletti . Importante è il gioco
degli sguardi che di volta in volta consentono di capire la natura buona o malvagia
del personaggio (solitamente i buoni guardano in alto i cattivi in basso). Sulla
parete frontale notiamo invece i meravigliosi tondi raffiguranti, mediante dei
tuttotondo, due scene della vita della Santa: il tondo di sinistra raffigura
la presentazione di Maria al Tempio : in cima alla scala il Patriarca Zaccaria
con le braccia aperte, genuflessa sui primi scalini c’è Maria vigilata da
un Angelo, San Gioacchino sempre implorando il Santo Patriarca , Sant’anna
è nell’atto di uscire dal Tempio. Nel tondo destro raffigura lo sposalizio
della Vergine dove i due coniugi assistono il sacerdote . tra le nubi appare l’Eterno
circondato d’Angeli . Sotto i tondi due uomini lottano rispettivamente rappresentano
bene e male protestantesimo e cattolicesimo . sopra la nicchia trionfa un’aquila
simbolo della forza dei conti o forse l’elevazione spirituale. Da notare
i tre Angeli sopra la Nicchia, allegoria delle virtù cardinali “fede speranza
e carità”( a sinistra entrando fede al centro speranza di lato carità) e
i due angeli di lato alla nicchia scapigliati da un vento impetuoso accompagnati
da virtù giustizia e temperanza. Particolare è la firma dei fratelli formata
da due serpi incrociate. I due dipinti, incastonati in splendide nicchie, raffigurano
: l’estasi di San Liborio e Cristo in croce opera di Mario Di Galbo Castelbuonese.
Decoratissimo il loggione su cui è posto l’organo settecentesco . Il pavimento
non è l’originale ed è costituito da pezzi di marmo ritrovati nella cappella.
Home > Sant'Anna > La cappella
Palatina